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TEATRO DI MISENO

Del teatro, che fu edificato sfruttando il pendio della collina, ancora si conservano, all’inizio del secolo scorso, parte della scena e della cavea, con le scale tra i cunei e i vomitoria.

Oggi, per effetto dell’intensa urbanizzazione, sopravvivono solo strutture isolate, che non permettono di cogliere un’immagine complessiva dell’edificio. Sono delle arcate e, del livello intermedio, i resti di una scala e parte di una galleria, attualmente trasformata in deposito.

Ancora percorribile risulta un tratto del corridoio inferiore, da cui si dipartono le altre gallerie radiali, successivamente murate. Caratteristica del teatro era la presenza di un cunicolo che, dalla tredicesima arcata di tale corridoio, raggiungeva, attraversando la collina, l’antica via Herculea e quindi il porto, “per dove – riteneva il Paoli – venissero agli spettatori que’ di Baja, i quali, senza neppure girare il promontorio, potevano attraversare quelle grotte navigabili, ch’erano nell’opposta collina”. Il cunicolo, tuttora esistente e percorribile, termina oggi direttamente in mare.

Tratto da "I campi Flegrei" un itinerario archeologico Marsilio Editori - pag. 261

DOVE SI TROVA